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Caproni poeta dell’esilio

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Descrizione

Dal Seme del piangere (1959) al Muro della terra (1975): sta in queste raccolte lo snodo di Caproni, dalla fascinazione della parola a un’inesorabile spoliazione. Sul tema cardine dell’esilio s’innesta il confronto tra l’io e il nuovo orizzonte della società di massa: superati i limiti di un’adesione immediata alla realtà sociale e politica, resta una strenua fedeltà al valore conoscitivo della poesia. L’esilio si articola in direzioni diverse, ma complemtentari. un esilio nel tempo e nello spazio (ricordando la madre e la terra), ma anche da un tempo e da uno spazio, sentiti ormai come inabitabili. Da qui, un ininterrotto diario di viaggio.

Andrea Masetti (Modena, 1978) si è laureato presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Parma, discutendo su Giorgio Caproni una tesi – relatore Paolo Briganti – cui, oltre alla lode, è stata accordata la rara menzione della “dignità di stampa”. Ha pubblicato l’articolo Giorgio Caproni e le parole (in)civili sul n.20 (2003) di “TRasparenze” (a cura di Giorgio Devoto, Genova, Edizioni San Marco dei Giustiniani). Sta attualmente sviluppando, a partire dai poeti della “terza generazione”, un proprio percorso ricognitivo entro la poesia italiana del Novecento (anche in rapporto con la coeva poesia europea).

LA COLLANA “CARTEMODERNE”
La collana “cartemoderne” (Studi e Testi) nasce come spazio editoriale destinato a contributi critici (e testi d’autore) per lo studio della “modernità” (anzitutto letteraria): contributi sia di promettenti ricercatori, sia di provati studiosi. La sezione “cartediconfine” accoglie studi e testi che lambiscano o intersechino più ambiti disciplinari, o che propriamente appartengano a diversi “territori”.

 

 

 

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